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Il fascino del doppio: la Belle Ferronière
Da tale quesito negli anni ‘20 del Novecento nacque una delle controversie legali più affascinanti della storia dell’arte che ha visto come protagonista uno dei capolavori del maestro toscano “La Belle Ferronière” (Olio su tavola di noce, 63 x 45 cm., 1495-1497, Museo del Louvre, Parigi, Inv. 778), in contrapposizione con il suo doppio (Seguace di Leonardo da Vinci, probabile prima del 1750, Olio su tela, 55 x 43,5 cm. , Sotheby’s New York 28 Gennaio 2010, Collezione Privata).

La Madonna del gatto: un modello leonardesco
Arte Antica & Moderna  · 03 settembre 2020
Il grande genio Leonardo da Vinci (Anchiano, 15 Aprile 1452–Amboise, 2 Maggio 1519) si è spesso cimentato nei suoi studi e disegni in motivi nuovi che non necessariamente hanno poi trovato una realizzazione pittorica, fermandosi in quella fase grafico-esplorativa tipica del suo atteggiamento curioso verso il mondo, fatto di conoscenza creativa manifestata a più livelli. Intorno al 1478-1480 appare per la prima volta nei suoi disegni il motivo di una “Madonna del gatto”.

Dos Fernandos: i Leonardeschi Spagnoli
Arte Antica & Moderna  · 06 maggio 2020
Tra questi vi è menzionato dalle fonti un “Ferrando Spagnuolo”, pagato secondo i registri dell’epoca, quale pittore e non garzone, durante la commissione leonardesca per l’esecuzione della perduta “Battaglia di Anghiari” della Sala del Gran Consiglio del Palazzo della Signoria di Firenze. L’identificazione di chi effettivamente affiancò Leonardo durante i lavori, non è ancora del tutto definita a causa della scarsità delle fonti documentali e ruota attorno a due nomi, il cui stile strettamente a

Leonardo e i Leonardeschi:  L'Angelo/San Giovanni Battista
Arte Antica & Moderna  · 03 aprile 2018
Con la pubblicazione “L’Angelo / San Giovanni di Leonardo Da Vinci: un dipinto senza committente, le trasformazioni del patrono di Firenze fra Roma, Milano e Amboise” Carlo Pedretti e Margherita Melani,con il contributo tecnico-scientifico del Prof. Maurizio Seracini, specializzato in Diagnostica per i Beni Culturali, presentano un piccolo dipinto raffigurante un “San Giovanni”, che Pedretti, supportato appunto dall’esito scientifico delle analisi, circoscrive a Leonardo e Salai.

Antiqua et Hodierna
Arte Contemporanea · 30 agosto 2016
Sin dagli albori della nostra storia, l’uomo per andare avanti ha sentito la necessità di guardare al passato. Le grandi evoluzioni artistiche sono avvenute grazie a quel senso di novità e innovazione quali elementi indispensabili per nuovi sviluppi. Edmunde Burke nella sua “Inchiesta sul bello e sul sublime” (1757) approfondisce tale concetto sostenendo che la curiosità intrinseca nell’ uomo è la prima e più semplice emozione che ci permette di esplorare nuovi mondi.