NOTA DELL'AUTRICE
Dal mese di febbraio 2023 sino al mese di novembre 2024 ho collaborato come autrice ospite per
La Tutela del Patrimonio Culturale, blog di riflessioni, informazione e comunicazione sulla tutela del Patrimonio Culturale nazionale e internazionale, pubblicando una serie di articoli dedicati al tema del falso nell’ arte.
Questo contributo fa parte di quella collana e viene qui presentato in anteprima, con link diretto alla lettura integrale sul sito ospitante.

Sebbene l’ autenticità, in quanto caposaldo della proprietà intellettuale di un’opera d’arte, pose le sue radici già in tempi lontani, è nel Novecento che si consolidarono i precetti precedenti.
Attorno ad un mercato invaso dai falsi che acquistò una sempre più crescente importanza economica, divenne fondamentale applicare nuove cognizioni: se da un lato i falsari meno capaci iniziarono a essere scoperti e quelli più agguerriti si autodenunciarono per puro egocentrismo ùsvelando raggiri e abili tecniche di contraffazione, gli esperti – di contro – spesso offesi dall’essere stati essi stessi ingannati, cercarono di mettere in guardia i collezionisti del tempo tracciando delle linee guida utili allo svelamento delle imitazioni anche più pregevoli.