Evoluzioni del Falso: il Settecento


NOTA DELL'AUTRICE 

 

Dal mese di febbraio 2023 sino al mese di novembre 2024 ho collaborato come autrice ospite per

  La Tutela del Patrimonio Culturale, blog di riflessioni, informazione e comunicazione sulla tutela del Patrimonio Culturale nazionale e internazionale, pubblicando una serie di articoli dedicati al tema del falso nell’ arte.

 

Questo contributo fa parte di quella collana e viene qui presentato in anteprima, con link diretto alla lettura integrale sul sito ospitante. 


P. EUDEL, "Le truquage: les contrefaçons dévoilées", Parigi, 1884,p. 320, “L’Italia è la terra benedetta dei contraffattori”. Source gallica.bnf.fr/ Bibliothèque nationale de France https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k2032139#
P. EUDEL, "Le truquage: les contrefaçons dévoilées", Parigi, 1884,p. 320, “L’Italia è la terra benedetta dei contraffattori”. Source gallica.bnf.fr/ Bibliothèque nationale de France https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k2032139#

L’attività falsaria nel corso dei secoli, come visto nei contribuiti precedenti scritti per il blog LaTPC, per molteplici ragioni, non ha avuto tregua.

 

Non si esime in questo senso il secolo nei quali ci avvicenderemo in questo nuovo appuntamento: il Settecento, in cui proprio in Italia ci fu una vastissima produzione e un conseguente fiorente commercio derivante dall’attività fraudolenta, che più tardi il cronista d’arte francese Paul Eudel (1837-1911), nella sua guida per collezionisti, definì «terra benedetta di contraffattori». Si falsificò di tutto.

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