All'Arte...con l'Arte...per l'Arte...


a cura di Tamara Follesa


Pompeo Girolamo Batoni " Allegoria delle Arti"
Pompeo Girolamo Batoni " Allegoria delle Arti"

La fonte di sapere che ci concede la conoscenza delle Arti non ha eguali:  la superiorità intellettuale che lo studio  quali la grammatica,la retorica,  la dialettica, l'aritmetica, la geometria, l'astrologia, la musica,la pittura, la scultura e l'architettura, è annoverata sin dal Medioevo. L'apprendimento di queste discipline non è fine a se stesso, ma impregnato  di un forte simbolismo: le cose non sono (semplicemente) come appaiono, ma sono intrinseche di un significato  ben più profondo, e cogliere questo significato è stato per secoli  l'obbiettivo che l'uomo  ha cercato  di portare avanti ai massimi livelli in tutti gli ambiti esplorati. E' grazie a queste scoperte, a queste condivisioni che è stata scritta la Storia, ed è nostro dovere,  nostro compito oggi, scrivere la Storia di domani. 

 

Nel Settecento la Storia dell'Arte diventa una  disciplina vera e propria, con un suo linguaggio specifico  e una letteratura capace di conferire temi e ruoli definiti, scindendo l'artista dall'opera stessa, comprendendone tecniche e peculiarità stilistiche e accademiche, i ruoli attorno all'Arte erano circoscritti  ad una cerchia di Elite di intellettuali : artisti, collezionisti, mecenati,letterati,critici,  una trasposizione bucolica ,affascinante ed esclusiva di un mondo che chi come me, sin da bambina ha amato l'Arte,  ha sempre sognato di afferrare, fatto di lunghe conversazioni,contemplazioni artistiche e la ricerca di un sapere  sempre più ricercato. 

 

Ma ora mi domando, oggi possiamo ancora permetterci di immaginare l'Arte in questi termini ??

Se mi guardo intorno con obbiettività faccio fatica a riconoscere l'affascinante mondo raccontato 

nelle Allegorie delle Arti,ma vedo un mondo ostile, fatto di tanti giovani laureati che non sanno che farsene delle proprie competenze,gallerie e musei che nella migliore delle ipotesi ti offrono uno stage non retribuito ( a far cosa poi non si sa) senza possibilità di assunzione successiva, Sovrintendenze i cui bandi risalgono a tempi immemori,specializzazioni dai costi sempre più proibitivi,concorsi fantasma che cadono nel vuoto, e Artisti che non hanno più bisogno di avere una factory per portare avanti il loro lavoro.

 

 

Questa estate ricevetti una mail da una studentessa di Beni Culturali di Verona, mi chiese un consiglio sulla scelta professionale da intraprendere terminata la triennale. Superata la lusinga iniziale per essere stata scelta come esempio da seguire, arrivai alla conclusione che forse non ero la persona adatta a dare un consiglio:  in un mondo (quello dell'Arte appunto) così ostico e  in un Italia che ci impone salti mortali, più che darle consigli,  avrei finito per scoraggiarla. Arrivai alla conclusione che forse sarebbe stato meglio non rispondere, non per maleducazione,o senso di superiorità, ma per incapacità emotiva, e oggi me ne scuso.

 

Confesso che la stanchezza mentale che questo mestiere comporta,talvolta mi ha fatto perdere di vista 

il privilegio  intellettuale che solo la conoscenza e la divulgazione dell'Arte possono darti,il piacere unico di fare ciò che si ama,a prescindere che tu sia Mina Gregori,Sir Denis Mahon o Jeff Koons, ciò che conta  è ritagliarsi un proprio spazio, un proprio ruolo nel mondo, per pur piccolo che sia,e condividerlo  con chi ha le tue stesse passioni,perché , tornando alla mia premessa iniziale, è solo così che si scrive la Storia.

 

Cara Amica di Verona, che io sappia, non esistono scuole specialistiche per antiquari o estimatori , esistono però seminari,  work shop intensivi (spesso però solo per Periti già iscritti al Ruolo) o Master privati (non universitari) a cui si può accedere con qualsiasi Titolo di Laurea storico-artistico.  Per iscriverti al Ruolo presso  la Camera di Commercio della tua città devi dimostrare "una comprovata esperienza" nel settore in cui  vuoi appartenere, e onestamente la Laurea Triennale da sola non può bastare, e allora, per rispondere, ( meglio tardi che mai) alla tua domanda,il mio consiglio è questo: valuta in quale campo vuoi specializzarti e continua a studiare,(specialistica, Master,Corsi o Laboratori)  ma non studiare solo per portarti a casa "un titolo", studia per te stessa,  per quella che vorrai essere,  studia i testi accademici, quelli che il tuo percorso prevede come testi "obbligatori" e in qualsiasi altro ritaglio di tempo studia ciò che ti piace, investi il tuo capitale in libri, viaggi, musei e mostre, monumenti, palazzi storici,  studi e laboratori d'Artista, approfondisci i tuoi interessi a tutti i livelli, e poi preparati a sgomitare in un settore dove nessuno  ti regalerà niente, preparati al sacrificio, economico e mentale, e dopo di che, non cercare annunci,  non cercare concorsi, non cercare bandi, oggi difficilmente troveresti qualcosa di davvero specifico, cerca piuttosto dove possa sembrare impossibile trovare, non aspettare che altri cerchino Te , ma si tu a proporti, invia il tuo curriculum alle Gallerie, ai Musei, alle Fondazioni,  alle Aste, alle Riviste di settore, alle Case Editrici, alle Scuole, accetta di  fare Stage, Tirocini,(ahimè talvolta anche gratuiti) o qualsiasi esperienza ti permetta di formarti nel campo di tuo interesse, costruisciti un opinione critica su tutto ciò che vedi, e se puoi scrivila, scrivi tutto, scrivi sempre.  Solo a quel punto puoi presentare la tua "comprovata esperienza" per l'Iscrizione al Ruolo nelle Camere di Commercio e solo successivamente in Tribunale, e crearti così  il tuo piccolo mondo dell'Arte, fatto di artisti, collezionisti, mecenati, letterati, critici...come nel '700.

 

E anche quando ti sembrerà difficile e ti sembrerà di non farcela,

non dimenticare mai i motivi profondi che risiedono in quel sapere unico e privilegiato di chi conosce l'Arte,  l'unica ragione per cui hai fatto questa scelta,  lo dico a Te oggi, lo dico a me stessa tutti i giorni:

 

all'Arte...con l'Arte ...per l'Arte.