· 

"Mobili erotici & sculture sadomaso : le nuove frontiere dell'arredo contemporaneo"


a cura di Tamara Follesa


Nonostante sia fermamente convinta che molte delle produzioni che ci vengano propinate oggi come Arte,  non siano degne di essere definite tali, sono anche allo stesso modo convinta che, come scrisse Bell, l'Arte non può essere definita o circoscritta, poichè questo altrimenti limiterebbe il processo creativo utile per generare Arte. E allora lasciamo che questo pensiero,  grazie a cui possiamo abbattere qualsiasi barriera mentale ed esplorare distese enormi di una creatività illimitata, testimonianza del progresso dell'uomo nel tempo,ci possa essere anche qualcosa di discutibile, scioccante, offensivo, moralmente o socialmente scorretto. Il generarsi di una molteplicità di idee, a volte banali, a volte geniali, a volte inopportune, crea quel dialogo costante tra i nuovi linguaggi espressivi,l'artista , che ha il bisogno di comunicare un pensiero, e lo spettatore, che ha la necessità di rivivere in quel pensiero le proprie emozioni .Ed è proprio in questo dialogo, in questo scambio che l'Arte diventa straordinaria. In ogni epoca storica, in ogni secolo, in ogni località geografica, c'è stato qualcuno che ha rotto le convenzioni. Ed è stata proprio la rottura di quelle convenzioni, di quegli schemi, a dar vita a nuovi mondi inesplorati, a nuove costruzioni prospettiche, a nuovi colori, a nuovi soggetti, a nuovi materiali, a nuovi punti di vista,  è così che abbiamo potuto conoscere  Mantegna, Leonardo, Raffaello, Caravaggio, Tiepolo, Courbet, Monet, Picasso, Van Gogh, Burri, Basquiat  moltissimi altri, ed è così che sono nate le più straordinarie correnti artistiche, o le più straordinarie rivoluzioni.

Allen Jones " Tavolino, Sedia & Attaccapanni"
Allen Jones " Tavolino, Sedia & Attaccapanni"

 

Nel 1969 l'esposizione dell'artista britannico Allen Jones, creò scalpore e fece inorridire le femministe di tutto il mondo: sculture erotiche che diventano oggetti d'arredo: sedia, tavolino e attaccapanni, realizzati in un edizione limitata di 6 esemplari, sono  mobili in vetroresina dalle forme femminili  a grandezza naturale, donne oggetto, vestite in latex, rimando evidente al mondo del feticismo, alla passione per il lattice, al BDSM e al sadomaso .Opere che vanno oltre una semplice sfera artistica ma che si spingono in confini che toccano la morale, per molti la pubblica decenza,   diventando una vera e propria provocazione. Allen Jones è un artista che ha  studiato le teorie di Jung e Nietzsche elaborando pittoricamente  argomenti come l’ermafrodito, i cui soggetti bidimensionali si sono trasformati in manichini a grandezza naturale, conosciuto ai più per le opere che hanno fatto da muse ispiratrici per  l'arredamento utilizzato nel cult Arancia Meccanica di Stunley Kubrick. Egli vede nella sessualità una chiara forma  di espressione  limpida, democratica tra uomo e donna, in un gioco certo di ruoli, visto da un punto di vista oggettivamente maschile che esplora a tal punto la sua donna in tutte le varianti del feticismo sino a diventare lei stessa un feticcio, un arredo da salotto,eroticamente provocante, e provocatoriamente il cui ruolo è rilegato non più ad una sfera sessuale ma ad un uso comune : la bionda con le spalle a terra e le gambe allungate che poggiano sul suo petto,  inguainata di guanti, stivali e slip in latex nero, su cui è legato un cuscino anch'esso foderato nella luccicante guaina,  che fa da seduta, o la donna a carponi con bustino, slip,il seno nudo ad esaltare la sua posizione da sottomessa  e sulle spalle il piano in vetro che la rende un tavolino. Certo le femministe avranno urlato allo scandola e i puritani conservatori si gireranno reclamando l'orrore, eppure, in un paese fintamente conservatore, sappiamo quanto siano diffuse certe pratiche sessuali, e non stupisce che Jones, sottolinei certo, nella maniera più provocatoria possibile, il sottile fascino nascosto di pratiche  legate ad un mondo  ancora destinato a rimanere nell'ombra. Celebre fu la polemica di qualche anno fa nata in Russia e Usa, quando Dasha Zukhova compagna dell'oligarca russo Roman Abramovich fu ritratta su una seduta erotica dalle forme femminili  di una donna  di colore, e dovette scusarsi precisando che si trattava di un opera d'arte di Allen Jones. Onestamente non ho mai capito se si trovò offensivo il fatto che la donna fosse di colore, o la sedia di per se, ritengo anche che non ci possa essere niente di offensivo nell'Arte.   

Peter Rolfe
Peter Rolfe

Più vicino ad un Designer di lusso, piuttosto che ad un Artista storicizzato, e certamente più ironico,  specie nella scelta del posizionamento di vani e cassetti, ma non per questo meno provocatorio,  un altro contemporaneo : Peter Rolfe, che ha fatto del corpo nudo (in questo caso per par condicio, sia maschile che femminile)  dei veri mobili di design, creando le sue forme con strati di legno intagliato e lucidato, studiando non solo l'aspetto estetico e creativo, ma perfezionandone la loro effettiva funzionalità. Probabilmente saranno in pochi a mettersi in casa una cassettiera di donna carponi con apertura cassetto sia anteriore che posteriore ( e credo non ci sia bisogno di  specificare dove), ma senza dubbio parliamo di oggetti, che nel giusto contesto, hanno un grandissimo valore estetico,la nudità in fondo è stata affrontata nell'Arte dalla notte dei tempi, e se un corpo nudo su una tela oggi non fa più scalpore, un oggetto come questo che viene decontestualizzato dalla mera funzione di manufatto artistico per essere oggetto di uso quotidiano, suscita ancora qualche polemica,nell'essere così sfacciatamente sensuale e sessuale,ma anche così delicatamente e accuratamente realizzato. In fondo sono queste le conversazioni che generano quello scambio culturale capace di generare accordi e disaccordi, ma che lasciano un segno per le nuove rivoluzioni.  E se per caso leggendo,  qualcuno si stia lasciando sfiorare dall'accattivante ipotesi di arredare un angolo del salone, ecco un informazione che forse restringerà il campo su quale Artista orientarsi,: gli arredi di Peter Rolfe sono acquistabili online su un sito inglese di arredi di design di pregio, il busto maschile è acquistabile  per 7.502 €, la figura femminile poggiata  sul mobile  a cassetti costa  17.165 € , circa 10.553 € per la donna in ginocchio.  Decisamente più elevate le cifre  di Allen Jones, nel 2009 Sotheby’s a Londra batte all’ Asta i tre arredi/scultura più noti rispettivamente per le seguenti cifre  “Tavolino” stimato 37.098/ 49.464 €  aggiudicato per  1.200.555 € ; “Attaccapanni” stimato  37.098/49.464 € acquistato per 965.106 €, infine “Sedia" aggiudicata per 1.034.335 €. Quando arredare casa diventa "leggermente" più costoso.                                                                                                                     



Scrivi commento

Commenti: 0